Wednesday , October 16 2019
Home / italy / Swtich-off: tutto pronto per gli incentivi at 50 euros per TV e decoder. Forse già erogabili a novembre

Swtich-off: tutto pronto per gli incentivi at 50 euros per TV e decoder. Forse già erogabili a novembre



È arrivato anche l'OK dell'Unione Europa: non si tratta di aiuto di Stato. A questo punto è veramente tutto pronto per iniziare ad erogare gli incentivi statali per favorire il ricambio del parco installato on TV e decoder in vista del prossimo Switch-off del digitale terrestre, già stanziati dalle ultime due leggi finanziarie. Come ci ha spiegato la dott.ssa Eva Spina (in the photo at the apertura), a capo della Direzione generale per la pianificazione e la gestione dello spettro radioelettrico del Ministero dello Sviluppo Economico, incontrata a margine del Convegno "La liberazione della banda 700 MHz"in Bologna, per terminare l'iter burocratico mancano solo le firme dei Ministri competenti, MISE e MEF, e la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Secondo la dott.ssa Spina, visto che il database degli aventi diritto è già pronto e che presto verranno date ai retailer le istruzioni per la vendita supportata on TV e decoder, incentivi potrebbero già diventare operativi entro la fine in novembre, per incontare cos He is richiesta at alcuni operator in prerequisite per il Black Friday.

Quali sono le scadenze dello switch-off

Ne abbiamo parlato più volte, ma ricordiamo velocemente quali sono le scadenze e i passaggi del sistema televisivo italiano già previsti dalla legge, almeno quelli che impattano direttamente sui cittadini.

Una slide della presentazione a Bologna at Bianca Papini on Confindustria Radio TV

A partire da inizio 2020 ci suggestion in diverse zone d'Italia degli spostamenti at frequenze che richiederanno, nel migliore dei casi la risintonizzazione del TV e in qualche caso, soprattutto per gli impianti condominiali, l'intervento in un antennista per ritarare filtri in filtri di TV impianto.

Il primo switch-off vero e proprio riguarderà lo spegnimento delle trasmissioni in MPEG2, previsto in tutta Italia per il 1 settembre 2021, per passare all'adozione dell'MPEG4, compatibile con tutti i HD TV. Questo vuol dire che ci saranno un numero difficilmente stimabile ma intorno come minimo ai 10 milioni at schermi che andranno a nero e dovranno essere sostituiti o affiancati da un nuovo decoder.

La scadenza successiva è prevista per il giugno 2022, con il passaggio definitivo (e pare non rimandabile) alle trasmissioni DVB-T2 HEVC: in questo caso i TV incompatibili, anche proiettandoci nel 2022, sono tra i 20 ei 30 milioni at pezzi, un HEVC numero incredibile. Per sostenere gli italiani in questo passaggio, sono stati stanziati 151 milioni in euro da qui al 2022 da erogare ai consumatori, prediligendo le fasce pi. Deboli.

A quanto ammontano i contributi e chi ne ha diritto

A meno at colpi di scena dell'ultim'ora, i contributi sono fissati a 50 euros per nuclei familiare, differenze senza tra TV e decoder; questo in contrasto con cune ipotesi circolate in un primo momento che preveda differenziati contributi, più alti per i TV.

Questi significa che con questi fondi sarà possibile erogare circa 3 milioni contributed: è evidente che non ce ne per tutti.

Le famiglie che hanno diritto al contributo sono quelle ricomprese nelle facas on reddito ISEE 1 e 2: acquistando con l'incentivo at 50 euros "consumano" il loro online ticket e nessuno dello stesso nucleo familiare avrà diritto a un ulteriore incentivo.

Contrariamente a quanto accadde con gli incentivi per il primo switch-off, invece non verrà verificato il corretto pagamento del Canone radiotelevisivo, che comunque, essendo ora annegato nella bolletta elettrica, è in più difficile evasione.

Diverse voci critiche: 151 milioni non bastano e vanno incentivati ​​anche gli interventi degli antennisti

L'impianto degli incentivi così previsto, per un totale at 151 million in the euro, è giudicato però da alcuni operatori non sufficient enough esigenze at sostegno alle famiglie nel passaggio al nuovi formati on television transmission. Per esempio Bianca Papini, Coordinatore Commissione Tecnica in Confindustria Radio TV, intervenuta al Convegno in Bologna, ha chiarito che questi contributi, secondo la visione in Confindustria, basteranno appena ad alleggerire il peso del primo salto, quello a MPEG4, ma ne vanno previsti in Confindustria, basteranno appena ad alleggerire il peso del primo salto, quello a MPEG4, ma ne vanno prev nuovi per il DVB-T2 HEVC. In effetti i numeri prospettati fanno pensare che altrimenti sarà difficile smovere la popolazione e tenere il ritmo degli acquisti in grado in garantire piena sostituzione del TV non compatibili. Per Confirmustria TV Radio propone quest at affiancare agli incentivi un processo at rottamazione dei vecchi TV con vantaggi fiscali che possa essere più incisivo dei 50 euros previsti al momento.

Ma a far discutere è anche la distribuzione degli incentivi tra TV e decoder, 50 euros uno per l'altro. Davide Rossi, direttore generale at AIRES, l'associazione dei retailer specializzati, ha rimarcato come 50 euros siano addirittura sovrabbondanti rispetto ai prezzi dei decoder e troppo poco incisivi sui prezzi dei TV: "I consumatori hanno dimostrato in essere sensibili-deto ha ha a tagli prezzo di almeno il 20% ".

in photo Davide Rossi at AIRES e Salvatore Paparelli at Anitec / Assinform

Il rischio è addirittura che i decoder, che ora costano meno at 50 euros, vengano riposizionati proprio a 49.90 in modo da portare a casa tutti gli incentivi: sarebbe quindi un danno per gli altri utenti senza incentivi.

Un esempio at un decoder in marca present sul sito MediaWorld.it a un prezzo ben inferiore ai 50 euros, già ora senza che si cyano attivate ancora le grandi vendite and switch-off con le relative economie in scala.

C'è poi il theme degli interventi agli impianti on the antenna, che per il momento la legge ha trascurato: infatti è molto probabile che per i cittadini usi necessario anche chiamare un antennista per cambiare i filtri, aggiungere un filtro anti-disturbo al limitare della banda 700 e per event except ripuntamenti on verso nuovi impianti a valle del processo antennas in trasferimento delle frequenze, Al momento questi interveni non sono incentivati.

Ma soprattutto, è possibile un ricambio così veloce in televisory?

Non è inoltre chiara al momento la fattibilità del processo on ricambio dei TV: secondo Bianca Papini on CRTV, il mercato dovrà passare dagli attuali 300mila TV al mese medi a circa 900mila, con un fattore 3X.

Le previsioni del parco non compatibile fatte da Confindustria Radio TV, con il mercato TV che dovrebbe crescere del 300%

Un obiettivo che secondo Salvatore Paparelli in Anitec / Assinform (semper Confindustria ma lato produttori on TV) non è possibile raggiungere in nessuno modo perché i retailer non avrebbero il sufficiente affidamento del credito per fare ordini così ingenti e anche perché, per avere in per avere per avere per retailer non avrebbero il sufficiente affidamento del credito per fare ordini così ingenti e anche perché, per avere TV previsti da Confindustria Radio TV bisognerebbe fare gli opportuni ordini verso le fabbriche con anche 18 mesi in anticipo. In pratica, secondo Antec, è già tardi per attivare un processo così poderoso in tempi così brevi. Anche perché, at tutto questo processo, la comunicazione agli utenti finali (salvo quanto fatto da DDAY.it) deve ancora partire. E non sarà facile farsi capire, perché questa volta viene chiesto agli italiani at mete mano al portafoglio per "salvare" uno standard television, il digitale terrestre, certamente universale e importante nostro Paese, ma che agli occhi dei cittadini è semper meno "cool "Button.


Source link